TERRA IMPIAGATA
(alle vittime del terremoto)
E' morto uno strato del mio Sud,
salvatelo
salviamolo insieme!
Fulminee notizie;
pelle d'oca,
brividi,
rivoli di sangue fervente causano lagrime:
volti, a dir poco, emaciati:
luccichìo d'occhi lagrimanti:
terrore espressivo,
squallidezza contornata di neri veli...
Remote urla,
femmìnei sbraiti...distesi corpioggetti,
allineati: incomparabile dolore!...
O mia terra assolata
terra impiagata,
inaspettatamente ti abbandonò il sole!
Eccomi, ora, patetico,
ti son solidale al tormento,
e lasciami piangere o desolato Sud,
lascia lagrimare quegli occhi
finchè hanno lagrime:
è l'unica cosa che posso fare!
LUIGI DI SECLI'
(da Oltralpe, 1981)