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News Inserito il 29 gennaio 2005 alle 15:28:00 da gianni.liuzzi.| Stampa

                   
Sul n. 5 / 2005 del settimanale OGGI è comparso un articolo su Taurisano che potete leggere qui ... Lascio (per ora) a voi i commenti, io mi riservo di farli stasera al mio ritorno ..

Intanto ringrazio vick75 per la segnalazione


Letti : 639 | Indietro
Commenti
8 Commenti - 1/5 - Voti : 1
Inserito il 30 gennaio 2005 alle 00:48:39 da mmx.  0/5

C/mo Gianni, quando andai via da Taurisano nel lontano 1977 per cercare lavoro al nord, ogni giorno pensavo di ritornare al paese natale, ma con il passare del tempo questo pensiero si annebbiava sempre più finchè non mi ha definitivamente abbandonato... Mi credi se ti dico che io quando ho qualche giorno di vacanza non vedo l'ora di venire a Taurisano e poi una volta a Taurisano non vedo l'ora di riandarmene via? I suicidi dei quali parla l'articolo del settimanale <OGGI> a mio parere non suscitano né meraviglia né sorpresa, ma rabbia solo tanta rabbia, forse la stessa rabbia che ha spinto tanti giovani, me compreso, a emigrare e a lasciare il paese per una vita da vivere. Chi non ha avuto la forza di volontà o il coraggio di andar via è rimasto in paese ponendo fiducia nelle istituzioni locali e magari ha trovato pure lavoro (non so a quale prezzo...); e chi, pur avendo il coraggio di partire ha preferito rimanere, ma ha collezionato solo porte chiuse, insulti, delusioni, sterili promesse di lavoro che purtroppo su alcuni di essi hanno prodotto estreme e devastanti conseguenze: il suicidio!

Inserito il 30 gennaio 2005 alle 17:29:18 da vik75.  0/5

Credi che in altri paesi invece tutti i problemi che sono stati evidenziati come tipici di Taurisano non ci siano???mah...
Inserito il 31 gennaio 2005 alle 11:32:20 da arwen.  1/5

Che significa avere volontà o coraggio di andare via?

Non credo assolutamente sia la soluzione migliore quella di scappare dal paese...non si risolve niente e i problemi rimangono.

Il paese ha bisogno dei suoi giovani, perchè loro sono la salvezza e la speranza per un futuro migliore e una crescita del paese.

E poi, come dice vik75, chi lo ha detto che questi siano problemi che ha solo il nostro paese?

 

Inserito il 31 gennaio 2005 alle 18:52:51 da francescodamiano.  0/5

Cari Amici,

allego copia di alcune mie considerazioni , in merito al "raccapricciante" articolo pubblicato sul settimanale "Oggi". Ho voluto indirizzarle anche in forma cartacea al Sindaco di Taurisano, affinche egli, come Primo Cittadino rispondesse alle provocazioni fatte a questo Comune e a tutti i Taurisanesi.

Taurisano, lì 30 gennaio 2005

 

Caro Sindaco,

Le scrivo queste riflessioni dopo aver attentamente letto l’articolo “sul triste record di Taurisano” scritto dal giornalista “Antonio Murzio” e pubblicato sul n. 5 del settimanale “Oggi”.

Scrivo a Lei, come primo cittadino, come rappresentante della popolazione taurisanese, come amministratore e come uomo capace di intervenire e di rispondere agli insulti e alle provocazioni sulla nostra Città, pubblicate e lette da migliaia di italiani.

Scrivo da cittadino taurisanese, quotidianamente impegnato nella consulenza alle imprese, già da tempo abituato ad ascoltare i problemi di tanti commercianti, degli artigiani , di tanti lavoratori locali e che nonostante ciò non si arrendono , piuttosto si fanno coraggio per cercare di portare avanti la propria azienda ed il proprio lavoro.

Conosco le difficoltà di tanti giovani concittadini, capaci , volenterosi e desiderosi di intraprendere  nuovi cammini , per cercare di costruirsi un futuro migliore nonostante le gravi difficoltà in cui versano le economie locali e nazionali .

Scrivo da cittadino taurisanese profondamente offeso dalle pesanti parole ingiuriose, che hanno finito col definire il “Paesino” come l’Assassino e come la causa di nove tristi drammi familiari e sociali.

Se fossi un semplice lettore del settimanale , magari un imprenditore del Nord, me ne guarderei bene dall’assumere qualcuno che proviene da quel Paese della “Sacra Corona Unita”, da quella città “mafiosa”, al primo posto per problemi di tossicodipendenza;

Se fossi un semplice appassionato di arte bizantina, magari in vacanza a Torre San Giovanni, dopo una simile presentazione, difficilmente sarei curioso di visitare il Santuario della Madonna della Strada, perché situato in un Paese dove “arrivi e non sei sicuro di poter tornare indietro”;

Se fossi un semplice abitante di un comune limitrofo, dopo la descrizione giornalistica, mi preoccuperei nel dover semplicemente attraversare quel “violento” paese , o nel sapere che miei parenti , cugini, ecc, frequentano luoghi così terrificanti e genti che in quel territorio abitano.

Fortunatamente, oggi posso parlare invece da abitante e da persona che questo Paese lo conosce , perché qui ho vissuto la mia infanzia, qui lavoro e mi confronto con tanti operatori che fanno produrre e che rendono viva nei vari settori questa Città.

“Una Piazza, Niente cinema, Tanti delitti : Taurisano” .

Così è stata “giornalisticamente” ed erroneamente definita una città di circa 13.000 abitanti, che di Piazze ne ha più di una, dove non c’è alcun cinema , così come in tantissimi comuni d’Italia delle stesse dimensioni o magari anche più popolosi (come ad esempio Casarano), e dove l’intera società, sia di giovani che di meno giovani si trova a dover affrontare tanti problemi e tante difficoltà, così come in tutta Europa.

Faccio parte di coloro che , nelle amicizie, nelle conoscenze e nel quotidiano, cercano di far conoscere e di dimostrare che questo Paese ha ben altro da dire.

Oggi, il nostro piccolo comune dimostra grandi capacità e professionalità in tanti settori, da quello produttivo a quello sociale, da quello educativo a quello professionale, da quello sportivo a quello culturale.

Taurisano, ha pagato e paga ancora purtroppo una cattiva reputazione per il suo passato. Credo però che nel presente sia un Paese come tanti altri, con i suoi aspetti positivi e con tante sfaccettature che sarà compito delle nuove generazioni cercare di risolvere.

Proprio i giovani, credo che siano la carta vincente ed il valore aggiunto di questo Paese.  Spetta ad essi il compito di aprire le porte della città verso il futuro e verso il “Nuovo”.

Non entro nel merito del dramma che hanno attraversato nove famiglie e l’intera comunità taurisanese, ma evidenzio come ancora una volta, sempre per scoop giornalistici, si attacca la sensibilità dei parenti delle vittime piuttosto che essere loro vicini con l’unica forma di rispetto possibile :  il  silenzio .

 

Con Stima.

                                                                                                         Francesco Damiano

 

Inserito il 31 gennaio 2005 alle 23:33:56 da cla.taviano.  0/5

Vorrei complimentarmi col sig. Damiano per l'efficacissimo intervento.Non sono una taurisanese ma una tavianese e posso assicurare che anche nella mia città, assieme alle diverse e innegabili cose positive, purtroppo si registrano anche problemi non dissimili da quelli evidenziati per Taurisano. So che dicendo questa cosa scatenerò l'ira dei miei concittadini, abituati invece a farsi vanto del luogo comune "Taviano città superiore ad altre", ma credo che dovremmo davvero abbandonare questa stupida mentalità classista e retrograda...

 

Inserito il 01 febbraio 2005 alle 08:27:12 da slocum.  0/5

..."ogni scarafone è bello a mamma sua"... è questa l'impressione che state dando. Io dico che parlarne fa sempre bene, e forse e solo quasta la cosa positiva che ha scatenato quell'articolo. Vedrete, tra giorni tutto si calmera e Taurisano ritornera nel tranquillo limbo e tutti saranno felici e contenti. Attenti gente il nostro paese sta morendo!!... guardatevi intorno con un pò di autocritica... Quell'articolo ha scalfito l'immagine che con cura si voleva creare per nascondere le verità sul nostro bel paese. 
Inserito il 01 febbraio 2005 alle 11:39:35 da Enea.  0/5

Completamente d'accordo con l'intervento di Francesco Damiano. Non nascondo che anch'io ho provato un pò di rabbia leggendo questo articolo, perchè al di là della notizia che si voleva dare, attribuendo al nostro paese un "record" in negativo, avrebbero potuto risparmiarsi tutti i particolari che sono stati, soprattutto al momento dei fatti, voci circolanti in paese. Così come avrebbero potuto evitare di elencare nominalmente i giovani protagonisti dei fatti, non oso immaginare la reazione delle famiglie leggendo questo articolo su un giornale pubblicato in scala nazionale. Vorrei fare una domanda a chi ha scritto l'articolo: da quando le piazze ed una sala di cinema hanno salvato vite umane? Taurisano è ben altro, ha giovani organizzati in diverse associazioni fra le più ricche ed attive di quelle dei paesi limitrofi, ma, purtroppo gli episodi che fanno notizia sono quelli di morte e non le numerose esperienze di "vita" che quotidianamente si presentano a noi.
Inserito il 06 febbraio 2005 alle 22:31:39 da gabry.  0/5

Dopo aver letto l’articolo apparso su “Oggi”, vorrei esprimere anch’io il mio parere.

Certo che è un argomento doloroso; doloroso e spinoso, parlare dei suicidi di tanti giovani.

Il nostro paese non ha fatto una gran bella figura con quell’articolo sul giornale.

Il suicidio, prima di tutto, non è una prerogativa dei paesi senza strutture e pieni di problemi. Anzi, come testimoniano le statistiche, il maggior numero dei suicidi avviene nei paesi ad alto benessere e sviluppo. Ecco, almeno un punto a nostro favore.

Ma dato che, purtroppo, Taurisano non è ad alto benessere e sviluppo come, chiariamolo, tutti i paesi del sud d’Italia, allora, che succede?

Se vogliamo escludere l’ipotesi della setta, cosa che non mi sento né di confermare, né di negare, perché il mondo è pieno di folli e questo è un lavoro per la polizia, non per me, cosa rimane?

Almeno due cose.

La prima è che in una società come la nostra la diversità può diventare un dramma. Diversità sessuale, ma anche religiosa, culturale. Può diventare un dramma non volersi adeguare alle “regole” di una società che protegge, ma, a volte, strangola.

E io parlo per esperienza personale.

Per favore, se vogliamo evitare altri gestacci, cerchiamo di non fare uno scandalo di una omosessualità vera o presunta, o qualsiasi altra diversità, perché potrebbe esserci chi non ha la forza di partire da solo verso l’ignoto.

E la seconda è che bisogna cercare di comprendere una volta per tutte che i disagi psicologici sono malattie come tutte la altre e che si curano, se solo venissero riconosciute in tempo.

Un giovane non si suicida se non è più che depresso. Io non voglio assolutamente dare colpe alle famiglie, che sono certa fossero in assoluta buona fede, ma dobbiamo cercare di guardare i nostri figli. Non solo se portano orecchini, tatuaggi, cose peraltro innocue, o se si drogano, cosa non affatto innocua, ma dobbiamo toglierci tutti i pregiudizi sulle problematiche psicologiche, e saper riconoscere più o meno serenamente un problema di depressione nei giovani. E invitarli a curarsi, perché non è una vergogna.

Questo è molto importante, perché tante depressioni non vengono riconosciute e quindi peggiorano a dismisura.

Il suicidio poi, purtroppo, è anche un fatto di emulazione. Parte uno, e tanti lo seguono.

Mi auguro che mai più nessuno lo faccia.

Ragazzi, se vi sentite che il mondo è finito, non è vero, sappiate che state attraversando un periodo di disagio da cui si esce senz’altro.

Prima di prendere un’arma in mano prendete il telefono, chiamate un medico, e vedrete che il domani, non solo ci sarà, ma sorriderà.

 

                                                                   Gabry

 

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