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Il documento dell'UDEUR
Quando all'interno di un gruppo di persone vengono meno il dialogo e la concordia, quando i comportamenti sleali e la menzogna prendono il sopravvento, generando sentimenti di ostilità e di diffidenza sempre più crescenti, allora non v'è altra soluzione che separarsi. Allo stesso modo l'UDEUR di Taurisano si tira fuori da una maggioranza (DS e Margherita) che ancora osa definirsi di centrosinistra dopo che, a distanza di tre anni dal suo insediamento, non ha fatto altro che demolire la coalizione che la sorreggeva con l' evidente complicità di un Sindaco privo di autorevolezza. Già, poiché in tre anni di legislatura, proprio il Sindaco ha dimostrato tutta la sua imbarazzante inesperienza, assumendo sempre più la posizione di ostaggio politico di ben noti personaggi della Margherita e non riuscendo a mantenere alcun impegno politico con le forze della coalizione e segnatamente con 1 'UDEUR. La mancata assegnazione di un assessorato alI 'UDEUR, secondo gli accordi preelettorali, è soltanto uno dei tanti punti di contrasto. Le continue diatribe interne alla maggioranza, le accuse reciproche tra DS e Margherita circa l'assenza di collegialità nelle scelte amministrative, la scarsa trasparenza e correttezza del Sindaco, l'arroganza della Margherita nell'imporre scelte bocciate dall'esecutivo, i continui tranelli e le mistificazioni perpetrate dalla Margherita a danno delle altre forze politiche della maggioranza, rappresentano un ritornello a cui l’UDEUR non intende più soggiacere. Sin dal settembre/2001 alcune forze della coalizione (DS, UDEUR, SDI, Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista) avevano chiesto una verifica dell'azione di governo volta a ripristinare quella situazione di collaborazione attiva, di vera collegialità, tra le forze politiche di maggioranza che già allora, a distanza di appena quattro mesi dalle elezioni, cominciavano a mostrare i primi preoccupanti segnali di disgregazione. Ebbene, quella famosa verifica non si è mai conclusa, poi che era fin troppo evidente che avrebbe intaccato le mire egoistiche e personalistiche della Margherita. Per non parlare poi dell' azione amministrativa, rivelatasi miope e assolutamente inadeguata alle esigenze del paese. La legittima pretesa di un assessorato per il consigliere Apruzzi, riconosciuta tale da tutte le forze politiche di maggioranza, era ancora più giustificata dalle continue critiche di inoperosità rivolte agli assessori sia da parte del Sindaco sia, cosa più grave, dalle segreterie dei partiti di appartenenza. Neppure di fronte a siffatte dichiarazioni il Sindaco riusciva a rendersi conto della situazione e, permanendo nella sua imbarazzante indecisione, ha creduto di poter salvaguardare !.a tenuta della maggioranza badando esclusivamente ai numeri, mentre i problemi del paese aumentavano e si aggravavano. Nel frattempo le promesse del Sindaco (mai mantenute !) di attribuire la delega assessorile al consigliere Apruzzi divenivano tanto frequenti quanto inutili, dal momento che era chiaro che a decidere le sorti dell'esecutivo non era lui, bensì altri soggetti dai quali evidentemente dipende la sua stessa poltrona. Inoltre, la "cacciata" dello SDI dalla giunta è stato un atto di inaudita gravità politica da parte del Sindaco che 1 'UDEUR ha immediatamente denunciato con forza, ma che ha visto stranamente indifferenti i DS. Tra l'altro, la costante remissività dei DS (pagata a caro prezzo nelle recenti elezioni provinciali) ha permesso che la Margherita acquisisse, tra le sue fila, anche i due assessori "indipendenti", Luigi Santoro e Rocco Guidano, sicché, ad oggi, la Margherita si ritrova ad essere rappresentata in giunta, oltre che dal Sindaco, da ben tre assessori, in barba agli accordi preelettorali e senza il benché minimo confronto con le altre forze politiche. Il forzato utilizzo della dicitura "indipendente", riferita ai due predetti assessori, è un altro artifizio finalizzato ad impedire all'UDEUR il giusto riconoscimento di un assessorato e a mascherare una realtà fin troppo evidente: il passaggio dei due assessori tra le fila della Margherita! La modifica dello statuto comunale, con la previsione del 7° assessore, è giunta, dopo numerosissime ed estenuanti riunioni, soltanto a gennaio scorso, ma è stata subito vanificata dalla Margherita che ha evidenziato l'inopportunità di procedere all'attribuzione della delega assessorile ad Apruzzi, considerato che, a distanza di quattro mesi, si sarebbero dovute svolgere le elezioni provinciali. Era chiaro a tutti che la Margherita aveva già in mente di candidare il Sindaco per le provinciali, nonostante si sforzasse di non far trasparire alcunché Insomma, ancora una mossa ( definita "strategica" da un esponente della Margherita) funzionale soltanto agli interessi di partito (della Margherita, ovviamente ). L' esperienza insegna che militarmente la strategia ha come obiettivo la sconfitta delle forze nemiche, in questo caso i partiti di centrodestra, e non l'annientamento dei partiti della stessa coalizione! Alcuni mesi fa, in assoluta segretezza, Margherita e DS hanno concordato le nomine dei revisori dei conti scegliendo, tra questi, un cugino di Apruzzi in quota DS e gradito anche alla Margherita, con un duplice scopo: accontentare un compagno DS e impedire ad Apruzzi di rivendicare l'assessorato per intervenuta incompatibilità con il predetto revisore (parente di 4° grado ). Al contrario, si fa finta di nulla in ordine alla incompatibilità morale, ai limiti della legge, che sussiste tra il Sindaco e il cugino, Rocco Guidano, assessore al personale e alla polizia municipale. Inoltre, in paese si è diffusa la notizia, naturalmente falsa e tendenziosa, secondo cui la nomina del suddetto revisore sarebbe avvenuta su indicazione dell'UDEUR ed in particolare di Alfredo Apruzzi. E' facile immaginare quali siano i soggetti che ha messo in giro tali voci, assolutamente infondate, e soprattutto per quali scopi (far passare l'idea che Apruzzi sia stato abbondantemente "soddisfatto", quando, in realtà, nei suoi riguardi si stava consumando un altro tradimento). Sia chiaro che, ad oggi, se il Sindaco fosse in grado di decidere, il consigliere Apruzzi potrebbe comunque essere nominato assessore, ma suo cugino sarebbe costretto a dimettersi dal collegio dei revisori, con la logica conseguenza che Apruzzi si vedrebbe criticato proprio dal cugino che così lo individuerebbe come artefice e responsabile delle sue dimissioni obbligate. Purtroppo per la Margherita e per il povero Sindaco. I tranelli non sempre funzionano, specie se perpetrati nei confronti di chi è in grado di studiare in anticipo le mosse ( ci vuole poco, per la verità !). Neppure l'ottimo risultato conseguito dall'UDEUR alle provinciali è servito a svegliare le coscienze del Sindaco e della sua maggioranza, anzi, qualcuno ha provveduto immediatamente a precisare che il suddetto test elettorale non poteva essere preso in considerazione per eventuali ragionamenti di tipo amministrativo. Come a dire: nulla cambia e nulla si muove! L'UDEUR e gli altri partiti minori, se lo desiderano, possono rimanere a far parte della maggioranza a condizioni che si adeguino passivamente alle scelte della Margherita senza proferir parola. E' fin troppo evidente che qualunque forza politica, a queste condizioni, non può trovare alcun punto di convergenza con quelle componenti politiche che ritengono di impostare il loro operato su un politica muscolare che non ammette proposte (perché si cederebbe visibilità), non concede spazio al dialogo costruttivo (perché si perderebbe tempo) e non si presta a critiche (perché farebbe supporre una certa debolezza). Per queste ragioni, sinteticamente qui riportate, l'UDEUR ritiene definitivamente terminata l'esperienza politica all'interno dell'attuale maggioranza (ormai ridotta al duo Margherita-DS) e si pone alla ricerca di valide alternative che possano rilanciare l'azione amministrativa ormai troppo stagnante ed improvvisata della quale certamente Taurisano intende liberarsi al più presto. Taurisano, 13 luglio 2004 Il Direttivo della locale Sezione |
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